Deutsche Tageszeitung - Cgia di Mestre, in Italia il 16% delle donne occupate sono imprenditrici

Cgia di Mestre, in Italia il 16% delle donne occupate sono imprenditrici


Cgia di Mestre, in Italia il 16% delle donne occupate sono imprenditrici
Cgia di Mestre, in Italia il 16% delle donne occupate sono imprenditrici

Il numero più elevato dell'Ue. Seguono Francia, Germania e Spagna

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Il numero di donne imprenditrici presenti in Italia è il più elevato dell'Unione Europea. Nel 2024 la platea delle partite Iva in capo alle donne presenti nel nostro Paese ha toccato la soglia di 1.621.800 unità, pari al 16% del totale donne occupate in Italia. Seguono la Francia con 1.531.700 (10,8%), la Germania con 1.222.300 (6,1%) e la Spagna con 1.136.000 (11,3%). Lo segnala l'Ufficio studi della Cgia di Mestre, evidenziando che in Italia la crescita delle imprese guidate da donne è proseguita anche nei primi 9 mesi di quest'anno. Nella media dei primi tre trimestri del 2025 lo stock è stato di 1.678.500 unità (+ 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2024). A quanto emerge dai dati, il 71% delle imprese guidate da donne presenti in Italia riguarda i servizi/commercio. Al 30 settembre di quest'anno, il settore con il maggior numero di aziende capitanate da una imprenditrice è il commercio: questo comparto ne conta 288.411 attività. Seguono l'agricoltura con 186.781, gli altri servizi (quali parrucchiere, estetiste, tatuatrici, massaggiatrici, pulitintolavanderie, ecc.) con 136.173, e l'alloggio/ristorazione con 120.744. Le imprese in rosa sono soprattutto al Sud: Molise, Basilicata e Abruzzo. Al 30 settembre di quest'anno, il Mezzogiorno ne contava 415.242. Seguono il Nordovest con 280.121, il Centro con 245.165 e il Nordest con 209.602. A livello regionale, il più alto numero di attività guidate da donne lo troviamo in Lombardia con 162.190 aziende. Seguono la Campania con 119.137 e il Lazio con 112.200. Misurando l'incidenza delle imprese femminili sul totale aziende, il dato più elevato è riconducibile al Molise con il 27,7 per cento. Seguono la Basilicata con il 27,3, l'Abruzzo con il 25,9 e l'Umbria con il 25,3.

(W.Uljanov--DTZ)

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