Borsa: l'Europa rallenta ancora dopo Wall Street, Milano -1,7%
Volano petrolio e gas. Tensione sui titoli di Stato
Le Borse europee peggiorano dopo l'avvio in calo di Wall Street. Sui mercati torna il clima negativo dopo le parole di Donald Trump sulla guerra in Medio Oriente e lo stretto di Hormuz. Un quadro che alimenta le paure su un ritorno dell'inflazione e di un intervento delle banche centrali per rialzare i tassi d'interesse. Sul fronte valutario Il dollaro si rafforza sulle principali divise internazionali. L'indice d'area stoxx 600 registra un calo dell'1,4%. In calo Francoforte (-2,2%), Madrid (-1,8%), Milano (-1,7%), Parigi (-1,4%) e Londra (-0,5%). I listini sono appesantiti dal comparto tecnologico (-3,8%) e dalle banche (-2%). In moderato rialzo le utility (+0,2%), con il prezzo del gas in aumento. Ad Amsterdam le quotazioni sono in rialzo dell'8% a 51,35 euro al megawattora. Balzo anche dell'energia (+2,9%), con la corsa del petrolio. Il Wti guadagna il 12% a 112,24 dollari al barile. Il Brent guadagna il 7,7% a 108,90 dollari al barile. In tensione i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund sale a 90 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,94% e quello tedesco al 3,03%. Sale anche la Grecia al 3,86% e il Regno Unito al 4,89%. A Piazza Affari scivola Stm (-5%). Male anche Unicredit (-4,6%) e Avio (-4,2%). Mostra i muscoli Eni (+4,4%). Bene anche Saipem (+2,2%), Stellantis e Tenaris (+2%), A2a (+1,3%) e Snam (+1%).
(L.Barsayjeva--DTZ)