Deutsche Tageszeitung - Agricoltura biodinamica immune dai rincari dei fertilizzanti per la guerra nel Golfo

Agricoltura biodinamica immune dai rincari dei fertilizzanti per la guerra nel Golfo


Agricoltura biodinamica immune dai rincari dei fertilizzanti per la guerra nel Golfo
Agricoltura biodinamica immune dai rincari dei fertilizzanti per la guerra nel Golfo

Demeter,"metodo steineriano si dimostra valida alternativa per tutta agricoltura italiana"

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La guerra in Iran e il conseguente blocco dello Stretto di Hormuz hanno finora paralizzato le rotte attraverso cui transitano fino al 30% dei fertilizzanti mondiali, causando un rapido aumento dei prezzi, minacciando la disponibilità per la stagione agricola e mettendo in grande difficoltà sistemi produttivi costruiti su una dipendenza strutturale dai concimi chimici di sintesi. Una crisi che però non coinvolge chi coltiva con metodo biodinamico che è immune dalla crisi dei fertilizzanti. Lo sottolinea, in una nota, Demeter Italia che è un'associazione privata, con sede a Sorbolo (Parma), di un migliaio di produttori, trasformatori e distributori di prodotti agricoli e alimentari biodinamici, affiliata alla Biodynamic Federation Demeter International (Bfdi). I Paesi del Golfo sono produttori cruciali di fertilizzanti azotati, fosfatici e di zolfo. Secondo i dati di Signal Ocean, il 20% di tutti i flussi marittimi di fertilizzanti proviene dal Golfo Arabico, una quota che sale al 46% considerando soltanto l'urea, il fertilizzante azotato più utilizzato al mondo. Dal 28 febbraio scorso, data dell'attacco statunitense e israeliano all'Iran, quasi un milione di tonnellate di fertilizzanti sono fisicamente bloccate nel Golfo Persico. A livello globale, il prezzo di riferimento dell'urea è aumentato di oltre il 30% dall'inizio del conflitto, raggiungendo i massimi degli ultimi tre anni. Tutti motivi che stanno facendo temere per l'approvvigionamento globale di cibo. Tuttavia, osserva il presidente di Demeter Italia Enrico Amico, "in questa guerra il biologico e il metodo di agricoltura biodinamico ispirato da Rudolf Steiner nel 1924 rappresentano il modello alternativo per tutta l'agricoltura italiana e per la sicurezza alimentare del nostro Paese. Il biodinamico ha scelto da tempo un'altra strada: nessun fertilizzante chimico, nessuna dipendenza dall'urea, dall'ammoniaca, dal gas naturale e quindi dalle rotte marittime che li trasportano. Non è romanticismo. È agronomia applicata e questa crisi è anche un'occasione che non va sprecata. Invitiamo istituzioni, imprese e agricoltori a guardare con serietà a ciò che l'agricoltura biodinamica ha costruito nel tempo: un sistema che produce cibo sano, che custodisce il suolo per le generazioni future, che mantiene stabili i propri costi. Se invece sfruttiamo la terra, ci presenta il conto. Quello che oggi stiamo pagando".

(O.Tatarinov--DTZ)