Borsa: l'Europa rifiata con il petrolio, occhi al negoziato Usa-Iran
Risalgono i bond in attesa della Bce. Milano -0,1%, corre Prysmian
Le Borse europee recuperano terreno e i future a Wall Street girano in positivo mentre appare per ora scongiurato il rischio di un escalation militare in Iran, con gli Usa che attendono per domani una nuova proposta di Teheran. Londra avanza dello 0,9%, Francoforte dello 0,2% mentre Milano riduce il calo allo 0,1%, Parigi allo 0,6% e i future sul Nasdaq salgono dello 0,2% e quelli sull'S&P 500 dello 0,1%. La speranza di una ripresa dei negoziati per la fine della guerra, dopo i timori di una sua ripresa, si fanno sentire anche sui prezzi dei prodotti energetici, che invertono la rotta dopo i forti rialzi registrati nella notte: il Brent gira in calo dell'1,6% a 116 dollari al barile e il Wti cede lo 0,4% a 106,5 dollari mentre il gas vede i future Ttf arretrare dello 0,8% a 46,5 euro al megawattora. In ripresa anche i titoli di Stato, con i rendimenti che arretrano in attesa delle decisioni sui tassi della Bce e della Bank of England che arriveranno a breve dopo che ieri una Fed molto divisa al suo interno ha mantenuto fermo il costo del denaro. I decennali italiani cedono 3 punti base, al 3,92%, mentre lo spread con il Bund flette di un punto base a quota 83. A Piazza Affari soffre Stellantis (-7%) dopo i conti del trimestre mentre corre Prysmian (+4,1%) riaccesa dopo un avvio pesante dalle prospettive di crescita nel mercato della fibra ottica illustrate dal ceo Massimo Battaini nella conference call con gli analisti. A Milano faticano Amplifon (-2,2%) e le banche, con in testa Unicredit (-1,6%), mentre corrono le utility con A2A (+2,2%) e Terna (+1,6%).
(S.A.Dudajev--DTZ)