Coldiretti Vercelli-Biella, prezzi riso in caduta libera, costi alle stelle
"Situazione insostenibile, pronti a ritirare rappresentante dalla Borsa Merci di Vercelli"
Il crollo dei prezzi riconosciuti ai produttori, il drastico e repentino abbassamento dei prezzi del risone registrato nella campagna commerciale 2025-2026, i costi di produzione alle stelle. È la "situazione inaccettabile" evidenziata dalla Coldiretti alla luce degli attuali andamenti del comparto riso, con le semine già avviate in queste settimane. "Siamo pronti a ritirare il nostro rappresentante dalla commissione prezzi della Borsa Merci - sottolinea Roberto Guerrini, presidente di Coldiretti Vercelli-Biella e membro di giunta di Coldiretti Piemonte con delega territoriale al settore risicolo - poiché la situazione attuale è vergognosa con i prezzi, soprattutto, delle varietà da risotto simbolo del Made in Italy, come Arborio, Carnaroli e similari, che fanno segnare riduzioni comprese tra il 40% e il 50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Insostenibile lavorare così per le imprese agricole, che devono sopportare costi di produzione elevati, dall'energia all'irrigazione, fino a mezzi tecnici e manodopera, con i concimi che hanno registrato aumenti fino al 70%. Una compressione dei margini che mette seriamente a rischio la sostenibilità economica della nostra risicoltura". A questo, prosegue la Coldiretti, si aggiunge anche la forte delusione per l'ultima votazione del Parlamento europeo sulla revisione dei regolamenti per la tutela del riso europeo. "Non si è riusciti a introdurre una clausola di salvaguardia automatica più efficace - afferma il direttore di Coldiretti Vercelli-Biella Domenico Pautasso -. A pesare sul mercato è anche il crescente squilibrio tra domanda e offerta, con l'industria risiera in fase di attesa con acquisti discontinui e una pressione sempre maggiore delle importazioni estere, che contribuiscono all'indebolimento generalizzato delle quotazioni".
(L.Møller--DTZ)