Deutsche Tageszeitung - Istat, nel 2023 1,1 milioni di aziende agricole, stabili sul 2020

Istat, nel 2023 1,1 milioni di aziende agricole, stabili sul 2020


Istat, nel 2023 1,1 milioni di aziende agricole, stabili sul 2020
Istat, nel 2023 1,1 milioni di aziende agricole, stabili sul 2020

Ma in significativa riduzione rispetto al 2010 (-30,3%)

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Nel 2023, il numero di aziende agricole attive in Italia è pari a 1.130.358 unità, sostanzialmente stabile rispetto al 2020 (1.133.023 unità), ma in significativa riduzione rispetto al 2010 (-30,3%). E' quanto emerge da un focus dell'Istat. La superficie agricola utilizzata è pari nel 2023 a 12,3 milioni di ettari, in diminuzione sia rispetto al 2020 (-1,9%) sia al 2010 (-4,4%). La dimensione media aziendale decresce nei tre anni (10,9 ettari contro 11,1), risultando massima nel Nord-ovest (15,9 ettari) e minima al Sud (7,3). Nel 2023 scende al di sotto della metà (48,8%) la quota di aziende i cui conduttori coltivavano terreni esclusivamente di proprietà (73,3% nel 2010). Tra il 2010 e il 2023, l'uso della superficie agricola si è spostato a favore dei seminativi, il cui peso è cresciuto dal 54,7% al 57,1%. Al contempo, sono i prati e pascoli ad aver ceduto quote di terreno (il loro peso è sceso dal 26,8% al 24,0%). Nel triennio dal 2020 al 2023, è inoltre cresciuta la percentuale di aziende con più di tre coltivazioni diverse (dal 16,2% al 17,9%). Nel 2023, le superfici agricole utilizzate irrigabili sono pari a 3,57 milioni di ettari, in diminuzione rispetto ai 3,75 milioni del 2010, ma la quota di SAU irrigabile sul totale si mantiene stabile (dal 29,2% al 29,1%). Si rileva invece una flessione, diffusa a livello territoriale, della quota di SAU effettivamente irrigata rispetto all'irrigabile (dal 64,5% al 61,3%). Cresce dal 73,9% nel 2010 all'81,5% nel 2023 la quota di aziende che dichiarano di avere ricavi derivati dall'attività agricola (vendita di prodotti, attività connesse, sussidi): nel triennio 2020-2023, la percentuale di aziende che praticano almeno un'attività connessa alla principale è passata dal 5,8% al 6,0%. L'attività connessa più remunerativa è l'agriturismo (come hanno indicato il 35,6% delle aziende agricole), seguito dal contoterzismo. Nel 2023, le aziende agricole occupano 2,5 milioni di persone, con una flessione del 35,6% rispetto al 2010. Mentre i lavoratori familiari sono diminuiti del 75,3%, i non familiari sono cresciuti del 10,8%. I lavoratori stranieri sono il 14,5% del totale, nel Nord-est la quota più elevata (24,5%).

(V.Varonivska--DTZ)