Deutsche Tageszeitung - Scure autorità vigilanza svizzera su Julius Baer per riciclaggio Russia e crediti

Scure autorità vigilanza svizzera su Julius Baer per riciclaggio Russia e crediti


Scure autorità vigilanza svizzera su Julius Baer per riciclaggio Russia e crediti
Scure autorità vigilanza svizzera su Julius Baer per riciclaggio Russia e crediti

Confiscati 10 milioni di franchi, disposte misure su dividendi e capitale

Cambia la dimensione del testo:

Scure dell''autorità federale di vigilanza svizera sui mercati finanziari Finma nei confronti della banca Julius Baer "in relazione alla concessione di crediti private debt a un gruppo europeo e alla gestione di relazioni d'affari nel contesto di due persone politica-mente esposte (Pep) russe". Come si legge in una nota Finma è stato constatato "che l'istituto ha violato gravemente le disposizioni del diritto in materia di vigilanza, in particolare i requisiti per un'adeguata gestione dei rischi e gli obblighi legali nell'ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro". "Già durante il procedimento la banca ha adottato molti dei provvedimenti d'urgenza ordinati dalla Finma". Fino al 2032 la banca è tenuta a presentare dei rapporti in cui rende conto della propria cultura in materia di rischio, dell'errore e di compliance nonché delle relative misure. Il divieto temporaneo imposto dalla Finma già nel settembre 2025 di avviare nuove relazioni d'affari con clienti provenienti da Paesi a rischio elevato verrà gradualmente abolito fino a quando non sarà compiuta la separazione dai patrimoni dei clienti che non risultano più in linea con la propensione al rischio. Fino alla fine di tale processo, la banca deve detenere fondi propri supplementari pari a 250 milioni di franchi. Le distribuzioni agli azionisti, come i dividendi, devono essere preventivamente approvate dalla Finma. Infine, la Finma confisca l'utile pari a circa 10 milioni di franchi che Julius Bär ha conseguito violando le disposizioni del diritto in materia di vigilanza con i due gruppi di clienti politicamente esposti russi.

(V.Korablyov--DTZ)