Deutsche Tageszeitung - Bufera in ong anti-aids fondata da Harry, principe querelato per 'diffamazione'

Bufera in ong anti-aids fondata da Harry, principe querelato per 'diffamazione'


Bufera in ong anti-aids fondata da Harry, principe querelato per 'diffamazione'
Bufera in ong anti-aids fondata da Harry, principe querelato per 'diffamazione'

Denuncia del Cda in tribunale in risposta ad accuse lanciate dal duca di Sussex un anno fa

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Nuova grana per il principe ribelle Harry e, indirettamente, per la famiglia reale britannica. Il secondogenito di re Carlo III e della compianta Lady Diana risulta infatti essere stato querelato per presunta "diffamazione" dinanzi all'Alta Corte di Londra da un'associazione benefica per la lotta alla diffusione dell'Aids fra i bambini dell'Africa australe da lui stesso a suo tempo co-fondata nel ricordo dell'impegno caritativo di sua madre. La denuncia, depositata nelle ultime ore, come visionato da vari media del Regno Unito nella cancelleria del tribunale, ha a che fare con una disputa accesasi l'anno scorso fra il principe e il consiglio di amministrazione della stessa ong, denominata Sentebale. Organizzazione che il figlio cadetto di re Carlo - protagonista nel 2020 di un traumatico strappo da casa Windsor sfociato nel trasferimento in America con la consorte Meghan - aveva lasciato polemicamente a inizio 2025: dimettendosi dal ruolo di patrono assieme al principe ereditario del Lesotho dopo aver rivolto accuse di cattiva gestione al management e alla presidente esecutiva Sophie Chandauka. Quest'ultima aveva reagito negando tutto e contro-accusando il duca di Sussex e i suoi fedelissimi di "bullismo". Da qui, l'avvio di un'inchiesta amministrativa della Charity Commision britannica, organo di sorveglianza sulle attività delle associazioni di beneficenza, che ad aprile dell'anno passato aveva poi chiuso il fascicolo muovendo rimproveri formali ad entrambe le parti, ma assolvendo tutti sulle contestazioni sostanziali contrapposte. Ed escludendo in particolare i sospetti di bullismo o di misoginia evocati pubblicamente dalla presidente nei confronti di Harry. Conclusione 'salomonica' che evidentemente non accontenta il cda presieduto da Chandauka, il quale risulta essersi ora rivolto alla giustizia ordinaria. Con una denuncia in sede civile per "diffamazione e danno alla reputazione", su cui i giudici devono ancora pronunciarsi, avanzata nei confronti sia dei principe sia di un ex fiduciario a lui vicino, Mark Dyer.

(Y.Ignatiev--DTZ)