Deutsche Tageszeitung - Giappone-Italia, arte in dialogo per i 160 anni di relazioni diplomatiche

Giappone-Italia, arte in dialogo per i 160 anni di relazioni diplomatiche


Giappone-Italia, arte in dialogo per i 160 anni di relazioni diplomatiche
Giappone-Italia, arte in dialogo per i 160 anni di relazioni diplomatiche

A Tokyo rassegna immersiva tra arti e musica, tappa a Milano in novembre

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Successo di pubblico per la mostra "Arte Japan ž Italia Exhibition in Spring", organizzata per celebrare il 160/o anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, e realizzata con il patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Tokyo. L'evento, ospitato nello spazio Flusso del quartiere di Omotesando, al centro della capitale nipponica, ha proposto un dialogo tra linguaggi artistici differenti, combinando arti visive, musica e danza in un'unica esperienza immersiva. Protagonisti dell'esposizione sono stati diversi artisti italiani, affiancati da autori giapponesi. A completare il percorso, le performance della danzatrice di nihon buyō Ayano Shirota, della soprano Airi Nakano e della pianista Tsumugi Koshika, che hanno arrichito il carattere immersivo dell'iniziativa. L'esposizione si inserisce in un progetto itinerante che prevede una seconda tappa a Milano nel novembre 2026, con l'organizzazione affidata all'artista Katia Papaleo, già tra i partecipanti dell'edizione giapponese. "Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutti coloro che sono venuti a trovarci e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto", ha dichiarato all'ANSA l'organizzatrice Ryona Sakuraghi, sottolineando il valore dell'incontro tra culture. "Attraverso la mia esperienza in Italia, ho percepito che, anche tra culture diverse, esiste una sensibilità comune verso la bellezza, e allo stesso tempo ho compreso quanto le differenze culturali rappresentino una grande ricchezza". Alla base del progetto, ha aggiunto Sakuraghi, vi è l'idea di una "risonanza nelle differenze", capace di trasformare il confronto culturale in uno spazio condiviso di dialogo artistico. "Durante l'evento ho sentito nascere un dialogo autentico tra artisti e pubblico, qualcosa che va oltre le parole", ha osservato, auspicando che la rassegna possa diventare un punto di partenza per nuove connessioni tra Italia e Giappone. Sulla stessa linea Katia Papaleo, che ha evidenziato la dimensione internazionale del progetto: "Accade che si creano ponti artistici in tutto il mondo. Incontri che determinano idee e scambi internazionali. È quello che è successo quando con Ryona è nato il progetto". L'artista - che ha esposto il quadro 'L'ultimo autunno di una maiko', ha quindi rimarcato il valore dell'esperienza giapponese, definendola "un vero incontro tra culture, persone e tradizioni". L'iniziativa conferma il ruolo dell'arte come strumento privilegiato di diplomazia culturale, capace di rafforzare legami storici e aprire nuove prospettive di collaborazione tra i due Paesi.

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(P.Vasilyevsky--DTZ)