Nottingham Folklore Society: Tradizioni locali e comunità nel Regno Unito
La Nottingham Folklore Society, fondata da Nikki Millar e Jake Epton, sta organizzando incontri mensili per riscoprire i costumi locali inglesi. L'iniziativa mira a ricostruire il legame comunitario attraverso la narrazione orale, l'artigianato tradizionale e la celebrazione delle stagioni, offrendo uno spazio fisico in contrasto con le interazioni digitali.
La Nottingham Folklore Society si è affermata come un punto di riferimento per i residenti che desiderano rinsaldare il legame con le tradizioni locali e i costumi storici. Fondata da Nikki Millar, proprietaria dei Midland Makers Markets, e Jake Epton, organizzatore dell'Ay Up Market, l'associazione propone incontri mensili informali che combinano narrazione orale, eventi legati al calendario agricolo e laboratori pratici.
L'iniziativa nasce dall'incontro tra i due fondatori, uniti dalla passione per i mercati locali. Dopo il trasferimento negli Stati Uniti verso il Nottinghamshire, Millar ha cercato di approfondire la propria connessione con le tradizioni inglesi partecipando a eventi di costume stagionale. Epton ha svolto un ruolo chiave in queste prime esplorazioni, discutendo con lei di leggende regionali come quelle di Robin Hood e del vasto sistema di grotte della zona.
«Jake è stato molto utile e abbiamo chiacchierato di cose come Robin Hood e le grotte, rendendoci conto che entrambi eravamo appassionati di folklore», ha raccontato Millar.
L'interesse del pubblico per queste attività strutturate si è rivelato immediato. Epton ha segnalato il successo di un recente incontro presso la sede The Carousel, dove tutti gli ottanta posti disponibili sono stati esauriti rapidamente. «Siamo rimasti sbalorditi dal numero di persone che hanno voluto partecipare alla Società», ha dichiarato.
Il programma dell'associazione è plasmato direttamente dal feedback dei partecipanti. Dopo il primo incontro, descritto da Millar come «elettrizzante e informale», sono stati distribuiti questionari per comprendere le preferenze dei membri. Le risposte hanno evidenziato un forte desiderio di sessioni di racconti, eventi musicali, laboratori e gite dedicate alla celebrazione delle usanze stagionali. La società incoraggia inoltre i membri a contribuire con brevi conferenze su temi folkloristici tramite un modulo online.
Jake Epton definisce il folklore come una pratica «creata per le persone dalle persone», sottolineandone la natura artigianale ed evolutiva, distinta dalla storia rigida o dal mito. Secondo Epton, il folklore include comportamenti quotidiani tramandati di generazione in generazione, come la lettura dei cartelli dei pub o l'osservanza di rituali legati ai merli.
«È accogliente, accessibile e in costante evoluzione», ha aggiunto.
Millar interpreta il folklore come uno strumento per comprendere l'identità collettiva, in particolare attraverso le storie orali della classe operaia che si adattano ai tempi che cambiano. Fa riferimento alla Rivoluzione Industriale come periodo in cui nuove tecnologie, come la lampadina, hanno ispirato nuove leggende e forme artistiche, ampliando l'immaginazione comune.
«Una parte di ciò che trovo interessante del folklore è che ci aiuta a comprendere noi stessi», ha spiegato Millar.
I fondatori sostengono che il folklore rimanga rilevante nel 2026 come risposta all'aumento dell'isolamento digitale. Epton osserva che, sebbene alcune usanze siano diminuite, c'è una rinascita di interesse per pratiche che favoriscono l'orgoglio per le radici britanniche e agricole. Queste tradizioni erano storicamente legate alle stagioni e ai rituali comunitari.
«Alcune usanze del folklore si stanno estinguendo, ma c'è stata un po' di rinascita», ha detto Epton.
Millar aggiunge che le storie condivise forniscono un senso di appartenenza e identità, specialmente per chi ha legami specifici con un villaggio. Suggerisce che, man mano che le interazioni online diventano più artificiali, le persone cercano attivamente spazi comunitari non digitali nella vita reale.
«Più le cose si dirigono verso una direzione artificiale online, più le persone cercano comunità nella vita reale in modo non digitale», ha affermato Millar.
La società esplora anche le dimensioni ambientali del folklore. Epton sostiene che, sebbene l'engagement digitale sia possibile, la presenza fisica è essenziale per comprendere rituali nati in contesti agricoli, come le benedizioni per alberi o aratri durante la Rivoluzione Industriale, quando le popolazioni si sono spostate verso le città.
Millar sottolinea che le tradizioni medievali sopravvivono perché affrontano bisogni umani fondamentali, tra cui il legame con la natura e i cambiamenti stagionali. Descrive i riti del raccolto, le celebrazioni di primavera e la decorazione dei pozzi come modi per onorare il mondo naturale.
«Molte di queste tradizioni risalgono al Medioevo, ma c'è una ragione per cui sono sopravvissute nonostante i cambiamenti umani», ha detto Millar.
Gli incontri recenti hanno visto storici locali condividere usanze regionali meno note. Durante una sessione, lo storico Bob Massey ha discusso dell'"ale conning" di Gloucester, un test in cui un ufficiale si siede su uno sgabello dopo che è stato versato del birra per verificarne la qualità attraverso i residui. Massey ha rivelato che Nottingham praticava precedentemente questa usanza, spingendo Millar a esprimere interesse nel riportarla in città.
«Ora sono determinata a riportare questo a Nottingham», ha dichiarato Millar.
La società prevede di collaborare con Braided Grain per un laboratorio di artigianato della paglia alla fine di novembre. L'evento vedrà la partecipazione di Lu Towle, una lavoratrice della paglia di terza generazione del Nottinghamshire, che insegnerà ai partecipanti come realizzare le "corn dollies" (bambole di granturco). Tradizionalmente realizzate con l'ultimo fascio del raccolto di grano, queste figure erano usate in rituali per garantire la fertilità dei raccolti.
La Nottingham Folklore Society si riunisce mensilmente, solitamente il primo giovedì del mese. Il prossimo incontro è previsto per giovedì 12 novembre 2026 al King Billy pub.
(W.Budayev--DTZ)