Borsa: Milano debole (-1,15%), pesa Stellantis, corrono Eni e Saipem
Cedono Fincantieri e Amplifon, rimbalza Stm. Spread a 80,3 punti
Piazza Affari si conferma in calo a circa mezz'ora dalla chiusura. L'indice Ftse Mb cede l'1,15% a 51.860 punti frenato da Stellantis (-5%) che sconta il richiamo di quasi 12mila veicoli Chrysler negli Usa. Difficoltà anche per Fincantieri (-4,28&%), Cucinelli (-4,05%), Amplifon (-4%) e Avio (-3,698%). In rialzo sul fronte opposto Eni (+4,15%), Saipem (+3,43%) e Tenaris (+2,47%), spinte dalla corsa del greggio (Wti +7% a 75,39 dollari al barile) e del gas naturale (+5,15% a 48,98 euro al MWh) dopo la fine della tregua tra Usa e Iran e l'attacco ucraino al gasdotto Bluestream che collega la Russia alla Turchia. Rimbalza Stm (+0,5%) dopo il tracollo della vigilia a seguito dello scivolone di Samsung a Seul. In campo bancario pesa Unicredit (-3%), che ha comunicato i risultati definitivi dell'Ops su Commerzbank, portandosi quasi al 47,6%. Deboli anche Banco Bpm (-2,05%), Intesa (-2,%), Bper (-1,43%), Mps (-1,26%) e Mediobanca (-1,1%). Si attesta a 80,3 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 10,2 punti al 3,87%, quello tedesco di 8,1 punti al 3,07% e quello francese di 10,8 punti al 3,9%.
(W.Novokshonov--DTZ)