Deutsche Tageszeitung - In Darfur 358 decessi per colera da maggio, al via vaccinazione

In Darfur 358 decessi per colera da maggio, al via vaccinazione


In Darfur 358 decessi per colera da maggio, al via vaccinazione
In Darfur 358 decessi per colera da maggio, al via vaccinazione

Nell'ultimo anno oltre 3 mila decessi in tutto il Sudan

Cambia la dimensione del testo:

In Darfur, dallo scorso maggio, quando è stato segnalato il primo caso di colera, la malattia ha colpito quasi 13 mila persone e causato 358 decessi. Lo rende noto l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che, insieme al ministero della Salute sudanese e all'Unicef, all'inizio della settimana ha lanciato una campagna di vaccinazione di massa che punta a raggiungere 1,8 milioni di persone. "I team dell'Oms in Darfur stanno lavorando instancabilmente con i partner sanitari per fornire il supporto tecnico e operativo necessario per un'attuazione efficace della campagna volta a proteggere la popolazione vulnerabile nelle località colpite dall'ulteriore diffusione del colera", afferma in una nota Shible Sahbani, rappresentante e capo missione dell'Oms in Sudan. "La popolazione del Darfur e del resto del Sudan deve essere protetta da malattie e sofferenze, e noi siamo qui per fare esattamente questo, come abbiamo fatto per decenni". Dall'estate dello scorso anno, il colera in Sudan ha colpito oltre 113 mila persone e causato più di 3 mila decessi.

(U.Kabuchyn--DTZ)

In primo piano

Sanità privata e SSN: la critica alle liste d'attesa infinite e alla burocrazia

Un lettore descrive l'esperienza di suo marito con una nota struttura sanitaria privata, evidenziando come la rapidità nella diagnosi non si traduca in tempestività terapeutica. Dopo aver pagato per un accesso immediato, il paziente si trova intrappolato in mesi di attesa burocratica per un intervento chirurgico, sollevando dubbi etici sulla trasparenza delle liste d'attesa e sul rispetto dei diritti dei malati.

Vista dell'aquila: sfatiamo il mito delle otto volte migliori

Il luogo comune secondo cui l'aquila possiede una vista otto volte superiore a quella umana è scientificamente infondato. Una rassegna del 2020 di ricercatori chiarisce che, sebbene i rapaci abbiano la massima risoluzione tra gli animali viventi, il loro vantaggio dipende strettamente da fattori come l'illuminazione e il contrasto, non da un potenziamento uniforme della visione.

Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi

Orientarsi tra molte prescrizioni di farmaci, pillole da prendere a orari diversi e in modalità differenti, può essere complesso e fonte di confusioni, che comportano una minore aderenza alla terapia e, di conseguenza, possibili danni alla salute. Ciò è tanto più vero nella fascia di popolazione anziana, che è quella che consuma più farmaci e che più spesso è soggetta a più di una terapia.

FrecciaRosa, 47 milioni di passeggeri raggiunti dalla campagna di prevenzione

Più di 1.500 prestazioni gratuite erogate durante il mese di ottobre

Cambia la dimensione del testo: