Deutsche Tageszeitung - Malattie reumatologiche, diagnosi tardive e accesso alle cure sfide ancora aperte

Malattie reumatologiche, diagnosi tardive e accesso alle cure sfide ancora aperte


Malattie reumatologiche, diagnosi tardive e accesso alle cure sfide ancora aperte
Malattie reumatologiche, diagnosi tardive e accesso alle cure sfide ancora aperte

Apmarr, 'innovazione raggiunga tutti'. Survey, 73% malati di lupus con ansia e depressione

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Diagnosi tardive, disuguaglianze nell'accesso alle cure, difficoltà nella continuità assistenziale e rischi emergenti, come l'antibiotico-resistenza, che può compromettere la sicurezza dei percorsi terapeutici. Sono le sfide aperte nell'ambito delle malattie reumatologiche, le cui terapie negli ultimi decenni hanno compiuto progressi importanti. Il tema è stato al centro di un convegno al ministero della Salute promosso da Apmarr Aps (Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare). Nel corso dell'incontro sono stati anche presentati i risultati di una survey dedicata al lupus eritematoso sistemico e alla nefrite lupica, realizzata da Apmarr in collaborazione con C.R.E.A. Sanità, da cui emerge come una percentuale rilevante dei pazienti (rispettivamente 72,9% e 84,4%) segnali problemi di ansia o depressione, eppure solo al 23,9% dei rispondenti con lupus e al 34,4% di quelli con nefrite lupica è stato offerto un supporto psicologico. " Oggi abbiamo a disposizione possibilità terapeutiche che fino a pochi anni fa non potevamo immaginare, ma l'innovazione ha davvero valore solo se riesce a raggiungere le persone e a tradursi in una migliore qualità di vita", ha sottolineato Antonella Celano, presidente di Apmarr. "L'introduzione dei farmaci mirati, dai biologici alle piccole molecole, ha migliorato significativamente la prognosi dei pazienti - ha spiegato Andrea Doria, presidente della Società italiana di reumatologia (Sir) - A questi progressi deve, però, accompagnarsi un'evoluzione dell'assistenza, con percorsi che favoriscano la diagnosi precoce, il rapido accesso allo specialista e un collegamento più stretto tra territorio e centri ospedalieri e universitari". Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha spiegato che "con l'aggiornamento dei Lea (Livelli essenziali di assistenza), il Governo rafforza la tutela delle persone che convivono con queste patologie, ampliando le prestazioni garantite e riconoscendo nuovi bisogni assistenziali, come nel caso delle forme più severe di fibromialgia. Il nostro impegno è garantire che i progressi della ricerca si accompagnino a percorsi di presa in carico sempre più integrati".

(O.Zhukova--DTZ)