Deutsche Tageszeitung - Cannavaro lancia Juventus-Napoli tra ricordi e futuro 'due grandi tecnici'

Cannavaro lancia Juventus-Napoli tra ricordi e futuro 'due grandi tecnici'


Cannavaro lancia Juventus-Napoli tra ricordi e futuro 'due grandi tecnici'
Cannavaro lancia Juventus-Napoli tra ricordi e futuro 'due grandi tecnici'

L'ex difensore campione del mondo: 'Io su quelle panchine? aspiro al massimo'

Cambia la dimensione del testo:

Il conto alla rovescia per la sfida di campionato tra Juventus e Napoli entra nel vivo attraverso le parole di un testimone d'eccezione. In un'intervista esclusiva rilasciata a Betsson.Sport, Fabio Cannavaro ha riavvolto il nastro della propria carriera per leggere le dinamiche attuali delle due maglie più importanti della sua vita sportiva, mettendo sul piatto l'esperienza diretta di chi conosce a fondo il peso e le ambizioni di entrambe le piazze. La sfida tra azzurri e bianconeri non sarà mai una partita banale per Cannavaro, che proprio in un rocambolesco Juventus-Napoli 4-3 del 1993 fece il suo debutto in Serie A. Ricordando quel momento, l'ex difensore non nasconde l'emozione: "Penso sia stato il giorno più emozionante della mia vita perché io sono cresciuto a Fuorigrotta, dove ho avuto la fortuna di giocare sia fuori il vecchio San Paolo che all'interno". Un traguardo speciale per un ragazzo del posto: "Arrivare a giocare in Serie A con la squadra del proprio cuore non è da tutti". Avendo vestito entrambe le maglie, l'ex difensore ha delineato chiaramente le differenze ambientali e societarie: "La Juve è una società che rappresenta proprio la programmazione, il futuro; quando uno va lì si rende conto che deve pensare solo a giocare". Oggi, tuttavia, riconosce come entrambe le realtà abbiano "rappresentato il calcio in modo eccellente" in questi anni. Alla domanda su un possibile futuro in panchina per una delle due squadre, l'ex giocatore ha lasciato la porta aperta, sottolineando come un allenatore ambizioso cerchi sempre di "aspirare al massimo". Interrogato sul confronto tra due dei migliori centrali del campionato italiano, il bianconero Bremer e l'azzurro Buongiorno, Cannavaro ha espresso grande ammirazione: "Buongiorno mi piace molto perché è un difensore, lui riesce a capire il pericolo, sa quando deve accelerare, sa quando deve essere duro". Parole di elogio anche per il brasiliano della Juventus: "Lo stesso anche Bremer perché sono due giocatori straordinari". L'unico rammarico riguarda le loro precarie condizioni fisiche, un aspetto che li accomuna: "Tutti e due hanno sempre tanti infortuni [...] ma sia per Juve che per Napoli sono due giocatori fondamentali". Il calcio moderno, però, richiede difensori in grado di fronteggiare reparti offensivi profondamente cambiati rispetto al passato. Rispetto ai grandi "bomber" della sua generazione, il "Muro di Berlino" osserva come oggi gli attaccanti (come Kolo Muani o H›jlund) siano "dei grandi lavoratori". "Il calcio di oggi è molto più veloce, molto più intenso, è molto più atletico". Di conseguenza, anche il modo di attaccare la porta è mutato: "La mia generazione erano un po' più killer sottoporta, oggigiorno gli attaccanti fanno più un gioco di squadra, cercano di lavorare anche molto senza palla". Tra i temi caldi affrontati dall'ex capitano azzurro c'è anche il lavoro svolto dai due tecnici. Per Cannavaro, le tifoserie sono in buone mani: "Sono due grandi allenatori che in questi anni hanno ottenuto grandi risultati, conoscono benissimo il calcio italiano, conoscono benissimo quello che è tutto intorno al calcio, come gestire i giocatori, i giornalisti, i tifosi". Dal punto di vista tattico, la disposizione adottata in questo momento da entrambe le squadre non deve trarre in inganno, poiché si tratta di allenatori "che non sono legati a un sistema di gioco" ma che sanno adattarsi ai calciatori a disposizione. Tuttavia, attualmente Juventus e Napoli sembrano rincorrere le due battistrada, Inter e Roma. Cannavaro individua le cause di questo ritardo: "Il Napoli sicuramente in questo inizio di campionato ha pagato qualche infortunio di troppo, la Juve che rispetto all'anno scorso ha cambiato qualcosa in più, non riesce a trovare continuità". Al contrario, le avversarie beneficiano di progetti tecnici stabili nel tempo: "Sia Gasperini che Chivu hanno lavorato con questi gruppi e quindi quest'anno si stanno vedendo i frutti".

(S.A.Dudajev--DTZ)