Deutsche Tageszeitung - Luna, slitta di 48 ore la prova generale del lancio di Artemis II

Luna, slitta di 48 ore la prova generale del lancio di Artemis II


Luna, slitta di 48 ore la prova generale del lancio di Artemis II
Luna, slitta di 48 ore la prova generale del lancio di Artemis II

Al momento non sono note le cause del ritardo

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Potrebbe slittare di almeno 48 ore la prova generale del lancio di Artemis II, la missione che dovrà portare quattro astronauti in orbita attorno alla Luna: lo riporta su X il sito Spaceflight Now, aggiungendo che per il momento la Nasa non ha rilasciato commenti in merito e non si conoscono, dunque, le cause del ritardo. Il test, chiamato 'wet dress rehearsal', era programmato nella notte tra 31 gennaio e primo febbraio (ora italiana). Questo slittamento potrebbe comportare un ritardo anche per il lancio vero e proprio, previsto per il 6 febbraio: se dovessero emergere problemi nel corso della prova, infatti, potrebbe rendersi necessario riportare il razzo Space Launch System e la capsula Orion, che ora si trovano pronti sulla piattaforma di lancio del Kennedy Space Center in Florida, nell'edificio di assemblaggio per eventuali interventi. Tali spostamenti richiedono tempo, quindi più viene posticipata la prova generale, più aumenta il rischio di un ritardo per la missione. Ciò potrebbe voler dire anche prolungare la quarantena dell'equipaggio: Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della Nasa, insieme a Jeremy Hansen dell'Agenzia spaziale canadese, si trovano al momento al Johnson Space Center della Nasa a Houston, in Texas, e raggiungeranno la sede del lancio solo pochi giorni prima della partenza.

(T.W.Lukyanenko--DTZ)

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AC Schnitzer: Quando i tuner di culto tacciono

La fine annunciata di AC Schnitzer entro il 2026 è molto più della scomparsa di un nome noto nel mondo del tuning. È un segnale d’allarme che supera di gran lunga i confini della comunità degli appassionati BMW. Quando un’azienda che per decenni ha incarnato l’elaborazione sportiva di BMW, i cerchi forgiati, gli assetti, gli scarichi e una certa idea tedesca di passione ingegneristica non riesce più a gestire in modo redditizio la propria attività in Germania, il tema non riguarda più soltanto un marchio. Diventa una questione che tocca direttamente il sito industriale e automobilistico tedesco. Per questo AC Schnitzer si sta trasformando in un caso simbolico: un caso che riflette la perdita di competitività, una struttura dei costi sempre più difficile da sostenere e l’impressione crescente che la politica reagisca troppo tardi, con troppa cautela e con un’insufficiente capacità di intervento.È proprio qui che nasce la forza emotiva della vicenda. AC Schnitzer non è mai stata soltanto una fornitrice di componenti. Ha rappresentato una cultura della personalizzazione: vicina al gusto di fabbrica, ma con una spinta più radicale e sportiva. Per molti appassionati BMW, il marchio faceva parte del paesaggio automobilistico tedesco: Aquisgrana, BMW, il richiamo del motorsport, programmi completi di trasformazione, cerchi riconoscibili, componenti aerodinamici, kit di potenza e vetture speciali con una propria identità. In questo senso, la fine di AC Schnitzer non è soltanto una storia di bilanci. È anche la perdita di un frammento di identità industriale.Le ragioni della chiusura sono particolarmente rivelatrici, perché mettono in luce esattamente la catena di problemi di cui l’industria tedesca discute da anni. Al centro c’è una combinazione tossica di costi crescenti di sviluppo e produzione, procedure di omologazione lente, pressione competitiva internazionale e mutamento della domanda. Il punto più pesante è la critica alla durata del sistema tedesco di approvazione. Se i componenti aftermarket arrivano sul mercato molti mesi dopo quelli dei concorrenti stranieri, uno specialista di nicchia perde proprio ciò che conta di più: tempo, visibilità e margine. A questo si aggiungono materie prime più care, tassi di cambio volatili, problemi lato fornitori, dazi su mercati importanti, una domanda prudente e il graduale arretramento del motore termico come cuore simbolico della cultura del tuning. AC Schnitzer non sta quindi descrivendo un problema isolato, ma una concentrazione di carichi strutturali.

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