Deutsche Tageszeitung - Onde gravitazionali, Marie Anne Bizouard prima donna a capo della collaborazione Virgo

Onde gravitazionali, Marie Anne Bizouard prima donna a capo della collaborazione Virgo


Onde gravitazionali, Marie Anne Bizouard prima donna a capo della collaborazione Virgo
Onde gravitazionali, Marie Anne Bizouard prima donna a capo della collaborazione Virgo

Inizierà il suo mandato il 3 maggio

Cambia la dimensione del testo:

E' la francese Marie Anne Bizouard la prima donna alla guida della collaborazione internazionale Virgo, il rivelatore di onde gravitazionali che si trova in Italia, a Cascina (Pisa), fondato e finanziato da Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Consiglio nazionale francese delle ricerca (Cnrs), nell'ambito dell'Osservatorio europeo sulle onde gravitazionali. Ricercatrice del Cnrs a Nizza, Bizouard inizierà il suo mandato il 3 maggio. Lo ha reso noto la stessa collaborazione scientifica internazionale, costituita da oltre 1.000 ricercatori di 20 Paesi. "La nuova portavoce, che sarà responsabile del coordinamento scientifico della collaborazione e della sua rappresentanza all'esterno, si legge in una nota di Virgo, "è stata nominata la scorsa settimana dai rappresentanti internazionali dei gruppi scientifici di Virgo e succederà a Gianluca Gemme, ricercatore dell'Infn, che ha guidato la collaborazione negli ultimi tre anni". Virgo è un interferometro gravitazionale dotato di due bracci lunghi tre chilometri che si estendono nella campagna pisana ed è in grado di rilevare le onde gravitazionali, i segnali cosmici molto deboli che ci permettono di osservare fenomeni straordinari nell'Universo profondo, come la fusione di buchi neri o di stelle. L'interferometro Virgo opera congiuntamente ai due rivelatori statunitensi Ligo e al giapponese Kagra, in un network internazionale che ha osservato fino ad oggi più di 300 segnali gravitazionali, dando vita a una nuova astronomia gravitazionale. Marie Anne Bizouard è entrata a far parte della collaborazione Virgo nel 1998 e si è occupata di molti aspetti diversi della ricerca sulle onde gravitazionali: dalle prime fasi della costruzione di Virgo all'analisi dei dati.

(M.Travkina--DTZ)

In primo piano

AC Schnitzer: Quando i tuner di culto tacciono

La fine annunciata di AC Schnitzer entro il 2026 è molto più della scomparsa di un nome noto nel mondo del tuning. È un segnale d’allarme che supera di gran lunga i confini della comunità degli appassionati BMW. Quando un’azienda che per decenni ha incarnato l’elaborazione sportiva di BMW, i cerchi forgiati, gli assetti, gli scarichi e una certa idea tedesca di passione ingegneristica non riesce più a gestire in modo redditizio la propria attività in Germania, il tema non riguarda più soltanto un marchio. Diventa una questione che tocca direttamente il sito industriale e automobilistico tedesco. Per questo AC Schnitzer si sta trasformando in un caso simbolico: un caso che riflette la perdita di competitività, una struttura dei costi sempre più difficile da sostenere e l’impressione crescente che la politica reagisca troppo tardi, con troppa cautela e con un’insufficiente capacità di intervento.È proprio qui che nasce la forza emotiva della vicenda. AC Schnitzer non è mai stata soltanto una fornitrice di componenti. Ha rappresentato una cultura della personalizzazione: vicina al gusto di fabbrica, ma con una spinta più radicale e sportiva. Per molti appassionati BMW, il marchio faceva parte del paesaggio automobilistico tedesco: Aquisgrana, BMW, il richiamo del motorsport, programmi completi di trasformazione, cerchi riconoscibili, componenti aerodinamici, kit di potenza e vetture speciali con una propria identità. In questo senso, la fine di AC Schnitzer non è soltanto una storia di bilanci. È anche la perdita di un frammento di identità industriale.Le ragioni della chiusura sono particolarmente rivelatrici, perché mettono in luce esattamente la catena di problemi di cui l’industria tedesca discute da anni. Al centro c’è una combinazione tossica di costi crescenti di sviluppo e produzione, procedure di omologazione lente, pressione competitiva internazionale e mutamento della domanda. Il punto più pesante è la critica alla durata del sistema tedesco di approvazione. Se i componenti aftermarket arrivano sul mercato molti mesi dopo quelli dei concorrenti stranieri, uno specialista di nicchia perde proprio ciò che conta di più: tempo, visibilità e margine. A questo si aggiungono materie prime più care, tassi di cambio volatili, problemi lato fornitori, dazi su mercati importanti, una domanda prudente e il graduale arretramento del motore termico come cuore simbolico della cultura del tuning. AC Schnitzer non sta quindi descrivendo un problema isolato, ma una concentrazione di carichi strutturali.

Marte, sotto la superficie i resti di un antico sistema fluviale

La scoperta sotto il cratere Jezero estende il periodo di abitabilità del pianeta

Tra milioni di anni un nuovo oceano dividerà in due l'Africa

Esperto: 'L'unico punto della Terra dove questo processo può essere osservato chiaramente'

Missione europea Celeste, rinviato il lancio dei primi satelliti

A causa delle condizioni meteo, la nuova data non è stata ancora comunicata

Cambia la dimensione del testo: