Deutsche Tageszeitung - Cern, iniziate le operazioni di disconnessione dell'acceleratore Lhc

Cern, iniziate le operazioni di disconnessione dell'acceleratore Lhc


Cern, iniziate le operazioni di disconnessione dell'acceleratore Lhc
Cern, iniziate le operazioni di disconnessione dell'acceleratore Lhc

Primo passo verso HiLumi Lhc, aumenterà il numero di collisioni

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Al Cern di Ginevra sono iniziate le operazioni di disconnessione del più grande acceleratore di particelle al mondo, il Large Hadron Collider (Lch), spento dal 30 giugno per il terzo shutdown programmato. I lavori serviranno a scollegare i magneti di focalizzazione dei fasci di particelle situati ai lati degli esperimenti Atlas e Cms, una tappa fondamentale del complesso programma di manutenzione e aggiornamento che porterà alla trasformazione dell'Lhc nell'High-Luminosity Lhc (HiLumi), la versione ad alta luminosità destinata a entrare in funzione nel 2030. Lo comunica il Cern in una nota. Per incrementare la luminosità dell'Lhc, ovvero il numero di collisioni che avvengono in un determinato intervallo di tempo, verranno sostituiti i magneti delle cosiddette triplette interne che sono situate ai lati degli esperimenti dell'Lhc e che hanno la funzione di focalizzare con estrema precisione i fasci di particelle prima che entrino in collisione all'interno dei rivelatori. Il primo magnete delle nuove triplette dovrebbe arrivare nel tunnel all'inizio del 2029. Frutto di anni di ricerca e sviluppo, le nuove triplette rappresentano un importante passo avanti rispetto ai magneti in niobio-titanio installati da vent'anni nell'Lhc. "Le loro bobine superconduttrici in niobio-stagno - spiega il Cern - consentono di generare campi magnetici di 11,3 tesla, circa il 40% più intensi di quelli prodotti dai magneti attuali". Saranno installate in corrispondenza degli esperimenti Atlas e Cms. Alice e Lhcb, che hanno programmi di fisica e modalità operative differenti, non richiedono lo stesso incremento di luminosità istantanea e potranno quindi mantenere gli attuali magneti, che verranno comunque potenziati per consentire a entrambi gli esperimenti di trarre vantaggio dall'aumento di luminosità.

(V.Sørensen--DTZ)